Anche quest'anno, i sempre validi auguri di Mister Garrison e Mr. Hat, direttamente da South Park.
Un piccolo assaggio del nuovo episodio di South Park - per chi ancora non lo sapesse, serie tv preferita da questo blog - intitolato "Breast Cancer Show Ever". Cartman è sempre più, per utilizzare la definizione dei creatori Parker&Stone, "pure evil". Geniale.
In un episodio di South Park di qualche anno fa (stagione 10, numero 14, "Stanley's Cup"), Stan Marsh si ritrovava ad allenare una squadra di "pulcini" dell'hockey, la Park County Pee Wee Hockey Team. Al termine della puntata - un evidente parodia del film The Mighty Ducks (prodotto dalla Disney nel 1992 per promuovere l'hockey e gli Anaheim Mighty Ducks, franchigia acquistata dalla stessa casa cinematografica) - la squadra composta da bambini si ritrovava a sfidare i temibili Detroit Red Wings della National Hockey League, perdendo tragicamente 32-2.
In qualità di fan sfegatato di quel capolavoro dell'età contemporanea che risponde al nome di South Park, non potevo esimermi dal riportare questa divertente lettera pubblicata oggi sulla Stampa. Per la precisione, l'episodio a cui si riferisce il lettore è il numero otto dell'ottava stagione, "Douche and Turd", trasmesso da Comedy Central in prossimità delle elezioni presidenziali americane del 2004. Il titolo di quell'episodio, by the way, è stato anche usato da questo blog, nella serie di post (uno e due) dedicati ai dibattiti televisivi tra i due candidati a presidente del Consiglio nel duemilasei.
Elezioni a South Park
Anche nel paesino di South Park in Colorado è tempo di elezioni. I bimbi della scuola elementare si recano alle urne per eleggere la nuova mascotte della scuola e, ahiloro, devono scegliere tra una peretta gigante ed un panino alla merda.
Il bimbo Stan si rifiuta di andare a votare ritenendo assurdo dover scegliere tra tali alternative e, per questo motivo, viene addirittura "esiliato" dalla città perché tutti gli abitanti sono scandalizzati dal fatto che egli non riesca a comprendere l'importanza del voto.
Dopo mille peripezie il bimbo Stan ritorna a South Park e viene accolto da tutta la popolazione. A questo punto il papà gli chiede: "Allora Stan, hai finalmente capito l'importanza del voto?" ed il bambino risponde: "No papà, ho capito che nella vita bisogna scegliere tra una peretta gigante e un panino alla merda".
Al termine di questo cartone animato la mia mente si è finalmente illuminata ed ho capito quale missione ci attende il 13-14 aprile p.v.
GUALTIERO BELLINO


Sul Corriere di ieri, un imbarazzante articolo riguardante South Park, contenente una lunga successione di inesattezze. Nella sezione "Esteri", un pezzo firmato da Maria Serena Natale e dedicato a "The Snuke", ultima puntata della serie preferita da questo blog, la quale ha avrebbe fatto irritare non poco il pubblico inglese. Nell'episodio incriminato, infatti, la regina Elisabetta si suicida sparandosi un colpo di pistola in bocca (qui il video) dopo aver appreso che il governo americano è riuscito a stanare un piano britannico per riconquistare le ex-colonie.
L'inizio dell'articolo è già sufficiente per far storcere il naso a chiunque conosca South Park: <<Hanno ironizzato sull'Olocausto, infierito su Saddam, predicato l'omofobia e il disboscamento dell'Amazzonia,
senza risparmiare la Vergine Maria né il Profeta Maometto>>. Che Matt Stone e Trey Parker siano profeti dell'irriverenza e del politically incorrect non è certo una novità. Questo, anzi, è probabilmente uno dei punti forti dei loro prodotti. Ma affermare che la loro serie abbia "predicato l'omofobia" (proprio loro che, nella prima stagione, furono tra i primi a celebrare la tolleranza in materia di gusti sessuali con "Big Gay Al's Big Gay Boat Ride", con tanto di slogan "It's OK to be gay"?) o "il disboscamento dell'Amazzonia" (il senso di "Rainforest Schmainforest", primo episodio della terza stagione, è tutt'altro -- si dubita che l'autrice del pezzo abbia mai visto anche solo una puntata) è del tutto superficiale ed errato.
Nella descrizione della puntata, gli errori proseguono: <<Parodia della celebrata serie tv "24 ore", contro la quale è sceso in campo anche il Congresso per le frequenti scene di tortura, l'ultimo episodio di "South Park" andato in onda lo scorso martedì sugli schermi americani inscena un attacco agli Stati Uniti sferrato dalla micidiale flotta di Sua Maestà britannica>>. La serie parodiata si intitola 24 e non "24 ore" (possibile che al Corriere non conoscano il nome di uno dei telefilm di maggior successo degli ultimi anni?) e, nonostante alcune critiche per l'uso della tortura da parte del protagonista Jack Bauer, il Congresso americano non si è mai occupato dell'argomento. Infine, "The Snuke", come già scritto in precedenza, come ogni altro episodio di South Park, è andato in onda mercoledì sera e non martedì, come suggerito dall'articolo.
Ma le inesattezze proseguono: al riguardo della serie, si legge che <<tra iperboli e sconcezze strega il pubblico dei fan dal 1986, quando i quattro spietati bimbetti di South Park conquistarono la ribalta con le loro facce tonde, gli occhioni miopi e i copriorecchie multicolore. Facendo rimpiangere Linus e la sua coperta, definitivamente rimpiazzati da un mondo dove tutto è piatto, forme e sentimenti>>. Tralasciando di commentare l'ultima, nostalgica, affermazione (forse più adatta ad un programma di Paolo Limiti che ad un quotidiano di informazione), c'è da sottolineare il madornale ed imperdonabile strafalcione relativo all'anno di nascita di South Park. La prima, storica, puntata del programma ("Cartman Gets an Anal Probe"), come tutti gli appassionati sanno, è andata in onda il 13 agosto del 1997 negli Stati Uniti; la prima apparizione dei quattro bambini risale invece al primo lavoro del duo Stone-Parker, The Spirit of Christmas, cartoon di culto che risale al 1995. Nel 1986, data riportata dal pezzo del Corriere, Trey Parker e Matt Stone erano ancora al liceo in Colorado.
Nel riportare le reazioni provenienti dalla stampa inglese, viene citato il progressista The Guardian, il quale afferma che <<Non c'è da meravigliarsi che i commentatori concordino nel biasimare i disegnatori. Evidentemente non hanno familiarità con lo show>>. Una familiarità che, a giudicare dall'articolo di Maria Serena Natale, manca anche al Corriere della Sera.
Direttamente dal sito ufficiale di South Park, la press release di Comedy Central con l'anteprima di quanto si vedrà nella nuova puntata della serie, in onda mercoledì sera, dal titolo "Cartman sucks":
Butters' dad does what any good father would do if he believed his son was bi-curious in an all-new "South Park" entitled, "Cartman Sucks," premiering on Wednesday, March 14 at 10:00 p.m. on Comedy Central. When another one of Cartman's practical jokes puts Butters in a compromising position, his dad is determined to "straighten him out." While Butters is at a special camp trying to "pray the gay away," Cartman realizes the joke is on him.

La cover del nuovo numero dell'edizione americana di Rolling Stone, dedicata alla serie South Park, da qualche giorno tornata sui teleschermi USA con la undicesima stagione (vedi post). L'articolo di copertina è disponibile sul sito ufficiale della rivista, accompagnato da un'imperdibile classifica dei 25 momenti più memorabili della storia della serie. Nel frattempo, Comedy Central mostra una breve anteprima del prossimo episodio, in onda mercoledì sera, dal titolo "Cartman Sucks".

I fans di South Park, dopo lunghi mesi di attesa, possono finalmente gioire. Questa sera, sul canale USA Comedy Central, ritorna una delle serie più longeve ed amate d'America (e del mondo), con una nuova stagione che, a giudicare dalle premesse, si preannuncia controversa, irrispettosa e politically incorrect come non mai. L'undicesimo anno delle avventure di Stan, Kyle, Cartman, Kenny e di tutto il villaggio di South Park, Colorado, si apre con un episodio intitolato "With apologies to Jesse Jackson". Il tema trattato è, ovviamente, di notevole attualità. Questa l'anteprima ufficiale tratta dalla press release di Comedy Central:
New cases of people using the "N" word are on the rise in an all new "South Park" entitled, "With Apologies to Jesse Jackson". While the citizens of "South Park" must contend with the widespread use of the racial slur, Cartman fights a midget.
La non-issue della N-word, caso tornato ad essere oggetto di dibattiti televisivi ed editoriali giornalistici dopo che Michael Richards (l'indimenticabile Cosmo Kramer di Seinfeld) l'ha usata ripetutamente, rivolgendosi a membri del pubblico che lo criticavano, durante una performance comica in un locale di Los Angeles, e dopo che il consiglio cittadino di New York ha deliberato per proibirne l'uso (ma solo simbolicamente, per non andare contro al primo emendamento). Nel frattempo, Cartman fa a botte con un nano.

30 mila dollari di luce elettrica e gas, un totale di 221 mila kilowattore. Questo è quanto consumato dalla villa (20 stanze) con piscina di proprietà di Albert Arnold Gore, Jr. Lo ha reso noto il Tennessee Center for Policy Research. Una verità scomoda: il consumo in kilowattore della residenza di Al Gore, fresco vincitore di un Oscar per un film-documentario ambientalista, è più di venti volte tanto quello di un comune americano (la media nazionale è di 10.656 kw/h). Per saperne di più, si consiglia questo post di Right Nation.

Dai Woodland Critters - e da Creez Dogg In Tha Houze - i migliori auguri di buone feste. Merry Creezmas! E, già che ci siamo, felice Chrismukkah a tutti quanti!

South Park, nel caso qualcuno non l'avesse ancora capito, è molto più di un semplice cartone animato. Per questo blog e per il suo titolare, South Park è un punto di riferimento politico, un manifesto assai più interessante, intelligente e condivisibile della maggior parte dei veri manifesti di partito, siano essi appartenenti alla destra, alla sinistra o al centro.
C'è chi accusa South Park di essere troppo liberal, chi lo accusa di essere troppo conservatore. Alla caviar left di Hollywood piace pensare che Stone & Parker siano due radical chic iperdemocratici. Ai social conservatives piace invece immaginarli come militanti repubblicani pro-Bush fino al midollo. La realtà sta invece nelle parole di Matt Stone di qualche anno fa: <<I hate conservatives, but I really fucking hate liberals>>. Questa frase, si tiene a precisarlo once again, è la sintesi della filosofia di questo blog.

E, per approfondire l'argomento, si consiglia di leggere l'imperdibile intervista concessa da Parker & Stone a Reason Magazine, di cui si riporta un estratto:
Trey Parker: <<To some degree, South Park has a simple formula that came from the very first episode [“The Spirit of Christmas,” which featured Jesus and Santa fighting over who owned the holiday]. There was Jesus on this side and there was Santa on this side, there’s Christianity here and there’s Christmas commercialism here, and they’re duking it out. And there are these four boys in the middle going, “Dude, chill out.” It’s really what Team America is as well: taking an extremist on this side and an extremist on that side. Michael Moore being an extremist is just as bad, you know, as Donald Rumsfeld. It’s like they’re the same person. It takes a fourth-grade kid to go, “You both remind me of each other.” The show is saying that there is a middle ground, that most of us actually live in this middle ground, and that all you extremists are the ones who have the microphones because you’re the most interesting to listen to, but actually this group isn’t evil, that group isn’t evil, and there’s something to be worked out here.
Except when it comes to Scientologists. They’re all fucked up>>.
Kyle:
I knew it! You didn't plan 9/11 and you really didn't shoot that guy!
Bush:
Boys, you don't understand. People need to think we are all-powerful. That we control the world. If they know we weren't in charge of 9/11 then... we appear to control nothing.
Kyle:
Well why don't you just tell people the truth?!
Bush:
We do that too. And most people believe the truth. But one fourth of the population is retarded. If they wanna believe we control everything with intricate plans, why not let them?
South Park, "The Mistery of the Urinal Deuce", episodio 1009. Qui il post di Right Nation sulla puntata.

Matt Stone e Trey Parker, per il sottoscritto (e, di conseguenza, per questo blog), sono due divinità, due profeti, due entità provenienti da un altro mondo (Marklar, probabilmente) per diffondere il proprio verbo. South Park, per chi ancora non l'avesse capito, è molto più di un semplice show televisivo, molto più di un cartoon satirico, molto più di venti minuti di intrattenimento. South Park è uno stile di vita, una scuola di pensiero, un manifesto politico. Dopo dieci stagioni di trasmissioni, South Park, come fanno notare numerosi critici americani, è una delle poche serie tv a non aver ancora saltato lo squalo.
Dopo la consueta pausa estiva, lo show dei nostri beniamini è tornato, con un episodio ("Make Love, Not Warcraft") dedicato al videogame online World of Warcraft ed al fenomeno di massa ad esso legato. Dopo un inizio soft, dedicato a un tema comunque secondario, Stone & Parker, ancora una volta, puntano in alto. E stavolta, le loro vittime sacrificali, sono i sostenitori delle conspiracy theories riguardanti all'11 settembre 2001 (i "conspiracy idiots", per chi frequenta questo blog). Per chi, da sempre, contrasta duramente gli amanti dei complotti e delle cospirazioni, la nuova puntata di South Park sarà nulla più che grasso colante, musica per le nostre orecchie, cheesy poofs per i nostri palati.
Il titolo dell'episodio, in onda questa sera su Comedy Central, sarà "Mystery of the Urinal Deuce". Di seguito, l'anticipazione, direttamente dalla press release del sito ufficiale:
The world’s biggest conspiracy of all time will finally be uncovered. Eric Cartman exposes the true culprit behind the September 11th attacks. (...) No one in South Park is safe from the people who are the real brains behind the 9/11 conspiracy. When Kyle and Stan hit the road in search of the truth, they come face-to-face with the masterminds who pulled off the most elaborate, intricate and flawlessly executed operation in American history.
Qui un breve filmato d'anteprima. Questo blog dedica buona visione ad Enrico Mentana, Milena Gabanelli, Giulietto Chiesa, Beppe Grillo, Oliviero Beha ed a tutti gli altri che credono che l'11 settembre sia stato opera del governo americano (da non perdere nemmeno questo post sul blog di Marco Taradash).
È morto il celebre cacciatore di coccodrilli, l'australiano Steve "Croc Hunter" Irwin. Fu citato anche nell'episodio finale della seconda stagione di South Park, "Prehistoric Ice-Man", con il nome modificato in "The Aussie Hunter". Qui il sito ufficiale di Steve Irwin. Ci mancheranno le sue storiche apparizioni al Tonight Show di Jay Leno. Stephen Robert Irwin, 02.22.1962 - 09.04.2006, Rest In Peace.