Creez Dogg In Tha Houze

The never ending battle for Truth, Justice and the American Way
venerdì, 13 giugno 2008

The Incredible McCain Girl

Dopo Obama Girl (ci tengo a ribadirlo: questo blog fu uno dei primi a scriverne, in Italia), l'incredibile McCain Girl, ennesima folle trovata del sito BarelyPolitical. La corsa alla Casa Bianca si fa sempre più interessante.

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categorie: usa , politics, internet, comics, entertainment
domenica, 11 maggio 2008

Iron Man



Il disegnatore Alex Ross, nel suo capolavoro Marvels, una delle migliori graphic novels della storia, lo aveva immaginato con il volto di Timothy Dalton. L'anno era il 1994, e l'attore gallese, che aveva da poco interpretato un capitolo di James Bond e Rocketeer, risultava quanto di più somigliante al multimilionario geniale ma ricco di problemi creato da Stan Lee e liberamente ispirato a Howard Hughes che rispondeva al nome di Tony Stark. I tempi cambiano, gli attori invecchiano e spariscono dalle scene, la computer graphic compie passi da gigante permettendo di realizzare semplicemente prodotti quasi impensabili anche solo dieci anni or sono, e oggi, nei panni di Tony Stark, è assai più credibile il bravissimo Robert Downey Jr., attore che sembra nato per quel ruolo e che, nella vita reale, ha condiviso molte delle maledizioni che affliggono la sua controparte in celluloide.

La Marvel Comics, forse resasi conto che troppi stravolgimenti della storyline originale possono peggiorare anziché migliorare il prodotto, presenta un film molto fedele al proprio fumetto, limitandosi ad aggiornare la vicenda in chiave contemporanea, con qualche (talvolta impercettibile, se non agli appassionati) aggiustamento. Iron Man, ideato durante la guerra fredda in pieno spirito anticomunista (le prime sue vittime erano infatti agenti vietnamiti), nasce ora in una caverna afgana, per sfuggire a terroristi e signori della guerra locali. Nuove guerre americane, nuovi nemici, stesso personaggio racchiuso in un’armatura di latta. O meglio, di una lega quasi indistruttibile.

La regia è affidata a Jon Favreu, ex giovane talento di Hollywood, ancora pressoché sconosciuto al di qua dell’Atlantico nonostante abbia firmato la sceneggiatura di uno dei più riusciti film di culto degli anni ’90 (quello Swingers che lanciò la carriera di Vince Vaughn). Non ci sono sbavature, considerando il genere. In quanto blockbuster movie privo di ogni ambizione stilistica o di strizzate d’occhio all’Academy (salvo forse i premi per gli effetti speciali – si è comunque visto di meglio), scontata la presenza di alto contenuto di azione, esplosioni, combattimenti ipercinetici, product placement sfrenato e privo di vergogna (Audi, Motorola, Verizon, etc.), elementi comunque bilanciati da una buona dose di autoironia e humor, che confermano l’azzeccata scelta di Downey Jr. come protagonista. A fare da corredo, una ritrovata – e assai tirata - Gwyneth Paltrow, il sempre sottovalutato Terrence Howard e, nei panni del malvagio di turno, un poco riconoscibile Jeff Bridges. Immancabile il vecchio e sempre sorridente Stan Lee, questa volta in vestaglia da Hugh Hefner.

Trattandosi di un prodotto dal target alquanto allargato, immancabile un fondo moraleggiante, per educare grandi e piccini. L'invincibile Iron Man non nasce supereroe. Il cinico e dissennato venditore di armi Tony Stark, infatti, si trasforma in super uomo per necessità. Prima per salvarsi la vita, quindi per correggere errori e discutibili scelte commesse dalla sua stessa società, la Stark Industries, la quale, nonostante un patriottismo di facciata, vende armamenti ai primi nemici dell'America, mettendo in serio rischio la vita di migliaia di innocenti. Viene risparmiata agli spettatori una predica - che in questo caso sarebbe risultata poco realistica - contro le armi, contro chi le produce, o contro chi le vende. Niente di tutto ciò. L'attenzione è invece posta sui destinatari di esse, ovvero su chi le armi le usa. Il protagonista del film, un eroe corazzato da testa a piedi e armato fino ai denti, è l'evidente dimostrazione che le armi, nelle mani dei buoni (ovvero Iron Man, in questa occasione), sono molto più appropriate. E, attraverso le sue stesse parole, conferma uno scomodo, ma non ancora contraddetto, motto: "Pace significa possedere una clava più grossa del mio nemico". Peace through superior firepower, appunto. Ed è così che l'eroe (o antieroe?) Iron Man sconfigge i cattivi, facendo vincere i buoni. La gente si diverte, uscendo soddisfatta dalla sala.
postato da creezdogg alle ore 22:54 | link | commenti
categorie: movies, usa , comics, entertainment, terrorism
domenica, 16 settembre 2007

The Invincible Iron Man

È finalmente disponibile il teaser trailer dell'atteso (almeno per quanto riguarda il sottoscritto) Iron Man, film diretto da Jon Favreau (Elf, Zathura) e interpretato da Robert Downey Jr., tratto dall'omonimo personaggio dei fumetti Marvel. Per i pochi che ancora non lo sapessero, Iron Man è un supereroe dietro la cui armatura nasconde le fattezze di Tony Stark, multimilionario magnate dell'industria delle armi. Le prime immagini sembrano promettere bene. Uscita prevista per il 2 maggio 2008.
postato da creezdogg alle ore 17:28 | link | commenti (1)
categorie: movies, usa , comics, entertainment
martedì, 08 maggio 2007

Spidey the 3rd

Spider-Man 3 è il peggior film della trilogia dedicata all'amichevole Uomo Ragno di quartiere. There, I said it. Lo si salva solo perchè è confezionato in modo impeccabile, perchè gli effetti speciali sono al solito straordinari, perchè gli attori sono dei professionisti, perchè Raimi è un ottimo regista, perchè è impossibile parlare male di Spidey. Detto questo, la pellicola regge almeno per i primi sessanta minuti, ammassando in continuazione carne al fuoco. Al giro di boa, si trasforma in un'orgia di personaggi e linee narrative, scene che sfiorano il ridicolo (la serata nel jazz club è tanto esagerata quanto patetica), cliché a ripetizione (dalla conversione di un villain in eroe con tanto di prevedibile martirio finale, al criminale buono costretto a fare del male incidentalmente e per scopi nobili), finali multipli ed affrettati. Si ignora se tutto questo sia dovuto ad una generale mancanza di idee, a carenze a livello di sceneggiatura, a forzature volute dall'alto della produzione. Il risultato, purtroppo, è il più lungo (2 ore e 20 minuti) e meno riuscito Spider-Man visto finora.

A voler essere polemici fino all'inverosimile, si potrebbe trovare da ridire sul poco perdonabile stravolgimento della storia originale per quanto concerne il personaggio di Gwen Stacy (interpretata dalla bella Bryce Dallas Howard, ridotta a poco più di una pin-up girl), l'assolutamente inammissibile forzatura relativa al coinvolgimento dell'Uomo Sabbia nell'omicidio di zio Ben Parker e la diversa, ma in questo caso comprensibile, origine di Venom (obiettivamente, non ci sarebbe potuto essere modo più credibile e/o coerente -- Topher Grace è comunque poco adatto per il ruolo di Eddie Brock).

Facendo un paragone con il mondo dei fumetti, se i primi due capitoli potevano essere paragonati ad una lettura in chiave moderna delle avventure narrate in Amazing Spider-Man ( testata ammiraglia del protagonista per decenni) o in Ultimate Spider-Man (nata negli ultimi anni per "ringiovanire" il personaggio), Spider-Man 3 ricorda invece quanto proposto da Web of Spider-Man, mensile che ospitava storie di minor livello, deceduto nel 1995.

Le dure critiche provenienti dagli USA, in particolare quella di Richard Roeper sul Chicago Sun-Times, sono del tutto condivise. Se il team sarà confermato per il quarto, il quinto e gli eventuali episodi seguenti, non è escluso che la saga di Spider-Man possa ritornare agli alti livelli. Quelli a cui ci si era abituati, dopo aver visto i primi due capitoli.

postato da creezdogg alle ore 19:27 | link | commenti
categorie: movies, usa , comics, environment
venerdì, 16 marzo 2007

BAF Award Nominee: Iran

La nuova nomination per il Blame-America-First Award, premio riservato da questo blog a chi eccelle nell'arte dell'antiamericanismo e nell'incolpare gli Stati Uniti di ogni male dell'universo, va quest'oggi alla Repubblica Islamica dell'Iran, la quale recentemente, attraverso alcuni portavoce ufficiali del governo, si è scagliata contro l'America per il film campione d'incassi 300. La pellicola, diretta da Zack Snyder e tratta da una graphic novel dell'arcinoto autore Frank Miller, racconta la battaglia delle Termopili, avvenuta nel 480 a.C. tra alcune poleis greche e il temibile impero persiano e terminata - come vuole la leggenda - con la gloriosa vittoria di soli trecento spartani (da cui il titolo) contro i due milioni di soldati dell'esercito persiano guidato dal condottiero Serse.

Secondo quanto affermato da Javan Shamqadri, consigliere per l'arte del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, il film - che ha incassato 76 milioni di dollari nel solo primo weekend - non sarebbe altro che <<part of a comprehensive U.S. psychological war aimed at Iranian culture>>. Tutto un complotto americano per sovvertire, con la guerra psicologica, la nazione iraniana. Perché, prosegue Shamqadri, <<following the Islamic Revolution in Iran, Hollywood and cultural authorities in the U.S. initiated studies to figure out how to attack Iranian culture. Certainly, the recent movie is a product of such studies>>. Quindi, Hollywood e Casa Bianca si sarebbero alleate (cosa che già avrebbe dell'incredibile), contro il nemico comune. Ma gli sforzi americani sono del tutto vani, poiché <<values in Iranian culture and the Islamic Revolution are too strongly seated to be damaged by such plans>>.

Sulla stessa linea dei commenti di Shamqadri, anche le dichiarazioni del portavoce del governo Gholam Hossein Elham, secondo il quale 300 sarebbe una <<cultural intrusion against Iran>> e che senza dubbio <<the Iranian nation and those involved in cultural activities will respond to such a cultural aggression>>, per non parlare del servizio sul film trasmesso dal canale IRINN TV, nel quale si sostiene che la produzione e la distribuzione di esso non è che l'ennesima dimostrazione dell'ormai evidente "cospirazione sionista", in quanto la Warner Bros. sarebbe di proprietà di ricchi ebrei americani: <<This movie, which is totally against Persian culture and civilization, could be considered a production by Zionists and a group of American extremists>>.

postato da creezdogg alle ore 19:00 | link | commenti (2)
categorie: movies, usa , politics, iran, comics, entertainment, middle east
mercoledì, 28 giugno 2006

Tha Dogg of Steel

<<You are mild-mannered, good, strong and you love to help others>>. Ho fatto il divertente test "Which Super-Hero are you?", il quale è stato in grado di rivelare quale super-eroe dei fumetti più mi assomiglia. Il risultato: sono Superman.
postato da creezdogg alle ore 00:01 | link | commenti (4)
categorie: usa , internet, comics
mercoledì, 24 maggio 2006

Johnny Blaze

La Sony Pictures ha finalmente diffuso il primo trailer di Ghost Rider, film tratto dall'omonimo fumetto della Marvel Comics (in Italia noto semplicemente come "Ghost"), in uscita nel 2007. Nei panni del protagonista Johnny Blaze sarà Nicolas Cage, grande appassionato di fumetti (il suo cognome d'arte è in onore del personaggio di Luke Cage, mentre suo figlio si chiama Kal-El, nome kryptoniano di Superman...), che ha fortemente insistito per avere questa parte. A giudicare dalle immagini, il film ha il 50% di probabilità di risultare decente (ma nulla più), il restante 50% di essere una clamorosa ciofeca. Davvero spettacolare la scena in cui si arrampica sul grattacielo a cavallo della moto.

Per chi non conoscesse il fumetto, Ghost Rider nasce negli USA sulle pagine di Marvel Spotlight nel 1971, ma la sua popolarità cresce negli anni '90 grazie ad un restyling ad opera dello sceneggiatore Howard Mackie. La storia è la seguente: il motociclista stuntman Johnny Blaze, per salvare la vita al padre gravemente malato, stringe un patto con il diavolo. Come conseguenza di questo accordo, Johnny, al tramonto, si trasforma in un teschio fiammeggiante in grado di emettere un "fuoco infernale". Oltre ad avere, come arma, una letale catena, Ghost Rider ha il potere far rivivere ai propri nemici tutto il male e il dolore da essi provocato, attraverso lo "sguardo di penitenza".

Da sempre uno dei personaggi più oscuri e misteriosi dell'universo Marvel, pur non godendo della stessa notorietà di più celebri personaggi quali l'Uomo Ragno o i Fantastici Quattro, Ghost Rider può contare su una nutrita schiera di aficionados (tra cui, non lo nascondo, il sottoscritto). Per chi fosse interessato, qui il sito ufficiale.

postato da creezdogg alle ore 22:52 | link | commenti
categorie: movies, usa , comics, entertainment
sabato, 10 dicembre 2005

Superman Returns!!!

È finalmente online il trailer di Superman Returns, nuovo film dedicato a Clark Kent, diretto da Bryan Singer (già regista dei due X-Men, nonché del classico I Soliti Sospetti). Il filmato non mostra molto, però lascia ben sperare; peccato solo per il costume, che non sembra presentare alcunché di diverso da quanto visto nelle prime pellicole. Ma è ancora presto per giudicare. Per chi fosse interessato, qui il sito ufficiale.
postato da creezdogg alle ore 14:58 | link | commenti
categorie: movies, usa , comics
mercoledì, 05 ottobre 2005

Supeman meets PowerMan

Congratulazioni a Nicolas Cage per la nascita di suo figlio Kal-El. Ok, Nick, ti capisco: anche io sono un appassionato di fumetti, anche io sono cresciuto leggendo l'Uomo Ragno e Batman, anche io ho da adolescente ho amato più le curve di She-Hulk che quelle di Cindy Crawford (ok, forse solo io...)...ma per chiamare proprio figlio Kal-El (nome kryptoniano di Superman) è necessaria un'abbondante dose di coraggio. E di sadismo: questo bambino sarà oggetto di scherno a vita, senza considerare che il suo nome non sarà Kal-El Cage, bensì Kal-El Coppola (per chi ancora non lo sapesse, l'attore è il nipote di Francis Ford Coppola e, ad inizio carriera, decise di adottare il nome d'arte "Cage", in onore di Luke Cage, altro personaggio dei fumetti). Sick, dude.
postato da creezdogg alle ore 13:29 | link | commenti
categorie: news, movies, usa , comics

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Nome: Cristiano Bosco
Nato ad Albenga il 20 ottobre 1982. Simpatizzante neocon. Americanista convinto. Genoano. Collaboratore del quotidiano L'Opinione. mail/msn: creezdogg @ hotmail.com

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