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<<The first casualty when war comes is truth>>. La prima vittima di ogni guerra, si sa, è la verità. La celebre massima di Hiram Warren Johnson, applicata al conflitto mediorientale, viene confermata dall'agenzia di stampa Reuters, la quale ha pubblicato, salvo poi ritirare (con tanto di scuse), una fotografia di Beirut sotto i bombardamenti alterata con Photoshop. Il ritocco è ad opera del fotografo freelance libanese Adnan Hajj (già noto, non a caso, per alcune immagini sospette, assai poco naturali e spontanee, relative all'attacco di Cana, vedi qui). La Reuters ha ammesso l'errore, aggiungendo che non si servirà più, in futuro, del lavoro di Hajj. A smascherare l'evidente manipolazione, ancora una volta, ci ha pensato parte della blogosfera. Da leggere gli interventi della sempre più agguerrita Michelle Malkin ("Where there's smoke, there's Photoshop"), Rolli ("Smoke gets in your eyes"), Allahpundit ("The worst Photoshop I've ever seen").
