Un lettore, sul Corriere di oggi, chiede a Sergio Romano come mai l'Italia viene puntualmente poco considerata da parte degli Stati Uniti. Sarà forse a causa dei pregiudizi su di essa e sugli italiani? Lo storico, nella sua risposta, gli ricorda che gli americani, per cause storiche e geografiche, hanno da sempre scarso interesse per quanto avviene nel resto del mondo, ma anche che
<< le vicende politiche dello Stato italiano non hanno contribuito, nel frattempo, a rafforzare la stima per il nostro Paese. Il fascismo, il rovesciamento delle alleanze nel 1943, la guerra civile, le turbolenze sociali del dopoguerra, l’esistenza di un grande partito comunista, la giostra dei governi (uno all’anno, più o meno), il terrorismo, la criminalità organizzata, la corruzione e gli scandali hanno trasmesso agli americani l’immagine di un Paese incomprensibile, incurabile, poco affidabile. E per di più sembra essersi affievolita, a favore di altri Paesi, la presenza dell’Italia in settori come il design e il turismo in cui avevamo una sorta di primato. Qualcuno sostiene che occorre fare una grande campagna «promozionale» per modificare l’immagine dell’Italia negli Stati Uniti. Io credo che occorra lavorare a fare dell’Italia un Paese serio. Il resto verrà da sé.>>.
Incomprensibile. Incurabile. Poco Affidabile. Cause it's like that (and that's the way it is).
