Elezioni in Iran. Giusto per riassumere e semplificare brevemente: ai cosiddetti "riformisti" o "moderati" (ovvero quelli vicini a Khatami, colui che
sostiene che non vi siano differenze tra Bush e Bin Laden, che l'America sia la causa prima del terrorismo e che l'Iran deve dotarsi di nucleare, per non dimenticare
la strenua difesa - di fronte alla platea di Harvard - delle impiccagioni di giovani in quanto omosessuali) non è stato permesso di presentare numerose candidature. Restano quindi i conservatori, tra i quali spiccano il
Jame'e-ye Rowhaniyat-e Mobarez (l'Associazione del Clero Combattente fondata nel 1977 per rovesciare lo Scià, tra i cui fondatori spicca Ali Khamenei) e il
Jame'e-ye Eslaami-e Mohandesin (la Società degli Ingegneri Islamici, nata al termine della guerra tra Iran e Iraq, il cui membro più rappresentativo è Mahmoud Ahmadinejad). Due partiti ultraconservatori, tra i quali risulta estremamente difficile trovare differenze. Salvo che in qualche dettaglio. Per esempio, i primi vorrebbero distruggere Israele e uccidere tutti gli ebrei. I secondi, invece, vorrebbero distruggere Israele e buttare a mare tutti gli ebrei.