In qualità di fan sfegatato di quel capolavoro dell'età contemporanea che risponde al nome di South Park, non potevo esimermi dal riportare questa divertente lettera pubblicata oggi sulla Stampa. Per la precisione, l'episodio a cui si riferisce il lettore è il numero otto dell'ottava stagione, "Douche and Turd", trasmesso da Comedy Central in prossimità delle elezioni presidenziali americane del 2004. Il titolo di quell'episodio, by the way, è stato anche usato da questo blog, nella serie di post (uno e due) dedicati ai dibattiti televisivi tra i due candidati a presidente del Consiglio nel duemilasei.
Elezioni a South Park
Anche nel paesino di South Park in Colorado è tempo di elezioni. I bimbi della scuola elementare si recano alle urne per eleggere la nuova mascotte della scuola e, ahiloro, devono scegliere tra una peretta gigante ed un panino alla merda.
Il bimbo Stan si rifiuta di andare a votare ritenendo assurdo dover scegliere tra tali alternative e, per questo motivo, viene addirittura "esiliato" dalla città perché tutti gli abitanti sono scandalizzati dal fatto che egli non riesca a comprendere l'importanza del voto.
Dopo mille peripezie il bimbo Stan ritorna a South Park e viene accolto da tutta la popolazione. A questo punto il papà gli chiede: "Allora Stan, hai finalmente capito l'importanza del voto?" ed il bambino risponde: "No papà, ho capito che nella vita bisogna scegliere tra una peretta gigante e un panino alla merda".
Al termine di questo cartone animato la mia mente si è finalmente illuminata ed ho capito quale missione ci attende il 13-14 aprile p.v.
GUALTIERO BELLINO
Oggi, sull'Opinione, nell'inserto dedicato alla Liguria, un articolo del sottoscritto. Qui il link alla versione online (ma se comprate il giornale, come sempre, è meglio). 
Sull'Opinione di venerdì scorso, altri due pezzi firmati dal sottoscritto. Un articolo sull'aeroporto di Villanova d'Albenga e un'intervista a Marco Ferrando, leader del Partito Comunista dei Lavoratori.
A Fiamma Nirenstein, preparata giornalista, ora candidata alla Camera per il PdL, vittima di una inqualificabile vignetta pubblicata dal Manifesto il 13 marzo e realizzata da Vauro (sì, lo stesso che aveva giudicato "di cattivo gusto" le vignette danesi su Maometto), va tutta la solidarietà di questo blog.
Per anni ho dovuto ricevere decine, anzi centinaia, di quelle odiose catene di Sant'Antonio via mail, tutte moralmente e intellettualmente superiori, che mi ricordavano quanto fosse stupido Bush. E Bush con il binocolo al contrario, e Bush che legge la fiaba ai bambini, e la barzelletta su Bush, eccetera eccetera. E lo stesso è stato per Berlusconi. Ora spunta fuori questa bellissima foto, e nessuno ne parla? Perchè nessuno la fa girare via mail? Timore che, dopo il colpo mortale del video su YouTube, essa possa mettere a repentaglio la candidatura per il Campidoglio?
<<Qualunque cosa si pensi di Giuliano Ferrara, qualunque cosa si pensi delle sue battaglie, qualunque cosa si pensi di quest’ultima dedicata al diritto alla vita, dovremmo essere tutti d’accordo nel giudicare indecente l’aggressione che ha subito a Padova e in altri posti dove cerca di fare campagna elettorale. C’è poco da scherzare su queste cose>>. L'editoriale "Mi vergogno di chi insulta Ferrara", oggi sul Riformista.

Ancora sullo scopiazzamento (vedi post precedente) della mia top ten. A quanto pare, Dagospia è innocente e la questione, sempre per citare l'amico che mi ha segnalato quanto avvenuto, è molto più grande di quanto credessi all'inizio. Dagospia, infatti, si è limitato a riportare un articolo apparso ieri sulla Stampa (pagina 13), "Dite che Walter è come Stalin", firmato da tale R.R., relativo al "kit per candidato" distribuito dai vertici del PdL ai propri candidati. Cosa che si ripete oggi sul Corriere della Sera.
Quindi, le mie scuse a Dagospia. Perchè a scopiazzare è stato qualcun altro, ben più in alto, ovvero il Popolo della Libertà, con approvazione - diretta o indiretta, questo mi è ignoto - del candidato presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Se prima mi accontentavo di essere assunto da Dagospia, ora, come minimo, mi devono dare un posto da sottosegretario.
Un mio carissimo amico mi ha scritto per segnalarmi un fatto alquanto strano. Oggi, su una pagina dell'arcinoto Dagospia, appare una lista di differenze tra Barack Obama e Walter Veltroni che ricorda in maniera molto sospetta la top ten da me scritta qualche tempo fa. Le analogie sono troppe per trattarsi di una coincidenza.
Ora, questo è un blog assai pacifico, non si cerca lo scontro. Inoltre, la statura di questo blog è minima in confronto ad un gigante come Dagospia, il Drudgereport de' noantri, capace di influenzare la politica italiana in più di un'occasione. Tuttavia, copiare è una brutta cosa, ce lo hanno insegnato fin dalle scuole elementari. Non sono qui a chiedere diritti di copyright, royalties o cose simili. Più semplicemente, mi sarei accontentato di una citazione, come hanno fatto, molto più correttamente, giornalisti quali Paolo Della Sala, Christian Rocca, Claudio Cerasa, blog quali Pizzeria Italia, Casa Codiglio, Congetture, Altre Inquisizioni, Abr, AG Marcellina, Beautiful Blues, Dracula Frizzi, Panettore, Progetto Futuro, Suomenpojan e altri ancora tra siti, blog e forum, che approfitto per ringraziare.
In ogni caso, è un onore sapere che il proprio lavoro viene apprezzato anche ad alti livelli. Se Dagospia ha intenzione di assumermi, o magari di acquistare questo blog, sono pronto a mettermi al lavoro su altre top ten.